Vai al contenuto principale
BRIDGE — MT GROUP

Architettura · 8 min

Integrare l'intelligenza artificiale con il gestionale esistente

L'integrazione non è un dettaglio tecnico finale: determina quale sistema possiede il dato e quali errori diventeranno possibili.

Le tre modalità realistiche

La prima è l'integrazione tramite API del gestionale, quando esistono e sono documentate: è la più pulita perché lo scambio avviene in tempo reale e con errori espliciti. La seconda è lo scambio di file su cartella o SFTP, ancora molto diffusa: funziona, ma introduce latenza e richiede una gestione seria dei file scartati. La terza è la lettura diretta della base dati, accettabile solo in sola lettura e con il consenso del fornitore del gestionale.

  • API: aggiornamento immediato, errori tracciabili, dipendenza dalla disponibilità del servizio.
  • File: semplice da avviare, richiede regole su naming, ordine e riprocessamento.
  • Lettura diretta: rapida da implementare, fragile a ogni aggiornamento del gestionale.

Chi possiede il dato

Per ogni entità condivisa (articolo, cliente, ordine, commessa) va deciso quale sistema è la fonte autorevole. Senza questa decisione due sistemi finiscono per correggersi a vicenda e nessuno sa più quale valore sia quello buono.

La regola pratica è assegnare la proprietà al sistema in cui il dato nasce e replicarlo altrove in sola lettura, con un identificativo stabile che permetta di riconciliare i record.

Conflitti, code e riprocessamento

Un'integrazione affidabile prevede che qualcosa fallisca: il gestionale è in manutenzione, un record è bloccato, un campo obbligatorio è vuoto. Serve una coda con stato, un numero massimo di tentativi e una lista visibile degli elementi rimasti fuori, con la possibilità di riprocessarli dopo la correzione.

Cosa verificare in fase di analisi

Prima di stimare, vanno raccolte le informazioni che cambiano l'ordine di grandezza del lavoro: esistenza e versione delle API, ambiente di test disponibile, volumi giornalieri, finestra di manutenzione, politica di aggiornamento del gestionale e responsabile tecnico lato fornitore.

  • Documentazione delle API e limiti di chiamata.
  • Disponibilità di un ambiente di collaudo separato dalla produzione.
  • Volumi e picchi previsti nell'arco della giornata.
  • Procedura concordata per gli aggiornamenti del gestionale.

Domande frequenti

E se il gestionale non ha API?
Si lavora con scambio file o con esportazioni pianificate. Cambia la latenza e aumenta il lavoro di controllo, ma l'integrazione resta possibile.
L'integrazione rallenta il gestionale?
Va verificato con il fornitore e misurato in collaudo. Le chiamate possono essere distribuite nel tempo e limitate per non interferire con l'operatività.
Cosa succede quando il gestionale viene aggiornato?
Serve una procedura concordata: ambiente di test, verifica dei tracciati e finestra di intervento. È una voce da mettere nel contratto di assistenza, non un'emergenza.